Metodo Fenomenologico

 

Giovande donna

 

 

Nell'indagine fenomenologica ci si apre alla percezione di un'ampia gamma di fenomeni senza giudicare ne concentrarsi su nessuno in particolare, questo tipo di indagine richiede uno stato interiore privo di preconcetti, intenzioni e giudizi.

Dal greco "fainomai", ciò che appare, ciò che si rende manifesto, l'approccio fenomenologico nelle Costellazioni Familiari consiste di uno spazio scenico nel quale si collocano dei "rappresentanti" ossia persone che si prestano a dare un corpo e una voce a ciò che viene indagato.

Attraverso la connessione con il Campo Morfico o Campo Cosciente, la rete di informazioni presente intorno a noi, è possibile mettere in scena non soltanto il campo d'influenza della propria famiglia, ma qualunque sistema che risponda alle leggi fisiche del campo.

Rupert Sheldrake, fisiologo inglese, afferma che i sistemi sono regolati non solo dalle leggi conosciute dalla scienza fisica, ma anche da campi organizzativi invisibili, che lui chiama per l'appunto "morfogenetici".

Grazie alla Teoria Sistemica e all'Approccio Fenomenologico, siamo oggi in grado di mettere in scena attraverso dei rappresentanti ogni aspetto della nostra realtà interiore ed esteriore, di osservare quello che accade.

E' ormai risaputo che la maggior parte dei sintomi fisici sono di origine psicosomatica, vanno cioè considerati segnali, indicazioni che ci avvertono che qualcosa o qualcuno è stato escluso dalla nostra coscienza.

Sono ormai note le influenze delle dinamiche familiari nella genesi delle patologie sistemiche come schizofrenia, epilessia, attacchi di panico, parkinson, anoressia-bulimia, malattie congenite, tumore.

Lasciando agire la manifestazione dei nostri livelli inconsci, e osservandone la rappresentazione scenica possiamo dialogare con ogni componente dei vari sistemi e comprendere a fondo l'origine del disagio o del sintomo e quindi reintegrare nel sistema l'elemento mancante.

Il Sistema del soggetto viene rappresentato in modo vivente dai partecipanti del gruppo tra cui vengono scelti i "rappresentanti" e dopo una breve indagine sulla problematica del soggetto, si può fare una domanda focalizzata sul problema al quale la "Costellazione" cercherà di portare una soluzione.

Il soggetto dispone allora nello spazio/campo i rappresentanti della sua famiglia, del suo partner, del suo lavoro, dei suoi organi interni, delle sue patologie, dei suoi archetipi, poi si siede e osserva.

I rappresentanti vengono guidati dal campo morfico e dinamiche spontanee portano alla luce il vissuto emotivo delle persone reali o delle situazioni che questi rappresentano.

Attraverso quindi un misurato e graduale cambiamento delle posizioni dei rappresentanti nello spazio, più spesso spontaneamente ed a volte attraverso l'intervento del conduttore si riporta il "sistema" nel giusto ordine in una rinnovata armonia dentro la quale il soggetto interessato riprende il suo giusto posto.

Quando si giunge ad integrare il processo nel modo più rispettoso, riconoscendo, onorando, ringraziando e reintegrando nella coscienza ogni elemento escluso, allora le tensioni spariscono immediatamente e arriva la guarigione.