Le Esigenze Irrinunciabili

Esiste un codice di leggi scritto nella coscienza di ogni individuo e di ogni specie.
Ogni essere vivente ha per natura esigenze biologiche fondamentali che sono funzionali al mantenimento della sua vita.
I bisogni esistenziali sono stati classificati dallo psicologo americano Abraham Maslow e sono raggruppati in quattro categorie.
Alla base della piramide troviamo i bisogni fisiologici legati alla sopravvivenza: respirare, dormire, bere, mangiare, omeostasi, eliminazione delle scorie, riproduzione.
Nelle prime fasi della vita il soddisfacimento di questi bisogni è delegato nella quasi totalità ai genitori e in particolare alla madre, incaricata dell'accudimento.
Poi troviamo i bisogni di sicurezza e benessere, ossia la necessità di garantire la continuità della sopravvivenza, con azioni appropriate, mirate al riconoscimento e al mantenimento della salute psico-fisica
Al terzo posto, salendo nella scala, troviamo i bisogni di appartenenza e amore, che riguardano la relazione con la famiglia e la società.
La mancanza di amore, il rifiuto e l'abbandono da parte della famiglia, il tradimento da parte della società sono ferite emozionali profonde e rappresentano un nucleo potente di violazione di un principio di giustizia naturale.
Al quarto posto troviamo i bisogni di riconoscimento e stima, e cioè essere visti per ciò che si è e valutati per le proprie capacità, il bisogno di affermare il proprio modo di pensare e la propria forma di essere.
Critiche ingiustificate, disprezzo da parte dei genitori, umiliazioni e opposizioni possono creare nel bambino ferite profonde che lo renderanno da adulto incapace di di esprimersi e di agire efficacemente per affermarsi.
L'autorealizzazione è l'appagamento ultimo e nel contempo la spinta primaria e la ragion d'essere della specie umana: il bisogno di esprimere la propria unica e irripetibile verità e i propri talenti in un'opera creativa che lasci il segno del porpio passaggio su questa terra.
Parliamo di missione e di vocazione come espressione di un diritto irrinunciabile alla felicità e al compimento del proprio destino.
Una vocazione ostacolata può spezzare il cuore, può distruggere una vita.
Esiste poi una ulteriore categoria di bisogni, cosiddetti spirituali, che hanno a che vedere con il sentimento di connessione e di appartenenza non soltanto alla vita, alla famiglia, alla specie e alla società, ma ad un ordine cosmico trascendente ed eterno, che in qualche modo possa dare un minimo appagamento a quel bisogno così tipicamente umano di immortalità e infinitezza.
Lo chiameremo bisogno di connessione transpersonale.
Divieti, carenze e traumi dovuti alle avversità del fato, alle ingiustizie del sistema sociale, alla privazioni economiche, alla violenza della guerra, si trasmettono di generazione influenzando nei discendenti la percezione del diritto di amare ed essere amati, a realizzarsi e a prosperare.
