I Permessi all'autorealizzazione
A seconda del momento storico, dell'appartenenza nazionale e della posizione sociale della famiglia, il figlio riceve, con l'educazione, anche il permesso di soddisfare o meno una serie di bisogni e quindi la percezione dei limiti entro i quali potrà esprimere la sua personalità e dirigere la sua vita affettiva e lavorativa.
Individuare i permessi e i divieti alla realizzazione personale che si ereditano dagli antenati è uno degli argomenti più interessanti della psicogenealogia, che ci insegna a riconoscerli e utilizzarli creativamente e consapevolmente
Hellinger parla di tre tipi di coscienza:
quella personale – che ci porta di volta in volta a percepirci come in colpa o innocenti; quella sistemica – oggetto del suo interesse; e la coscienza Superiore, ineffabile.
La coscienza ci permetterebbe di riconoscere, attraverso i sentimenti di colpa o innocenza, quando si sta danneggiando il nostro bisogno primario di rapportarsi intimamente agli altri.
Questo bisogno primario ne sottende altri che interagiscono tra loro in modo complesso:
1. il bisogno di sentirsi parte di qualcosa;
2. il bisogno di mantenere un equilibrio tra il dare e il ricevere;
3. il bisogno di salvaguardare l’ordine sociale.
Alcuni casi citati da Anne Ancelin Schützenberger nel suo libro La Sindrome degli Antenati
Siamo in Francia.
Una donna si rivolge alla psicoterapeuta: è molto preoccupata perché la sua bambina più grande ha l’asma e ha paura che muoia.
"Mia sorella maggiore è morta, mia madre ha perso la sorella maggiore e anche mia nonna ha perso il fratello maggiore.
È da generazioni che il maggiore dei figli muore giovane".
Con l’aiuto della terapia la donna ricostruisce la storia familiare fino a due secoli addietro, e scopre che durante la rivoluzione francese un suo avo aveva nascosto un prete, che si era sdebitato con queste parole: "Il maggiore di ogni generazione veglierà su di voi".
Da allora effettivamente il maggiore di ogni generazione muore, trasformandosi in un piccolo angelo custode.
La psicoterapeuta invita la paziente a interpretare in maniera diversa la profezia: dopotutto si può vegliare su qualcuno anche senza morire, ed esistono vari modi di prendersi cura di un proprio caro...
La paziente riflette a lungo, la bambina malata di asma guarisce.
È la prima volta che in quella famiglia il maggiore dei figli sopravvive.
Un giovane di 32 anni si ritrova tetraplegico: si è semplicemente dimenticato di attaccare le cinghie prima della partenza del deltaplano, fratturandosi la colonna vertebrale.
Con l’aiuto della psicoterapia ricorda che suo padre, proprio all’età di 32 anni, durante la deportazione in Germania, aveva perso l’uso delle gambe dopo un terribile incidente avvenuto nella fonderia dove lavorava.
I due episodi per giunta sono avvenuti nello stesso mese, a luglio.
Un altro uomo di 39 anni ha un cancro ai testicoli, viene operato e apparentemente tutto si risolve.
Sei mesi dopo scopre di avere metastasi ai polmoni.
La psicoterapia mette in luce che i suoi nonni erano entrambi morti a 39 anni, uno per il calcio di un cammello ai testicoli e l'altro durante la guerra, avvelenato dai gas nervini.
Testicoli e polmoni sono i due organi colpiti nello sfortunato paziente, e proprio nella ricorrenza del trentanovesimo anno.
