La Teoria Sistemica

 

ragazza in bicicletta

 

 

Tra il 1940 e il 1950 un gruppo di studiosi (tra cui matematici, fisici ed ingegneri) diede vita alla Teoria Generale dei Sistemi.

Per "sistema" si intende una unità intera e unica che consiste di parti in relazione tra loro, tale che l'intero risulti diverso dalla semplice somma delle parti e qualsiasi cambiamento in una di queste parti influenzi la globalità del sistema.

L'Approccio Sistemico si occupa di esplorare quella dimensione della coscienza in cui ogni fenomeno è parte di un sistema a cui è interconnesso e da cui dipende.

Come esseri umani non siamo isolati in una identità psico-fisica, ma siamo parte di una serie di ulteriori sistemi via via più ampi e complessi, quali la famiglia, la nazione, il continente, il pianeta, la storia, lo spazio e il tempo in cui si muove la nostra vita.

Non a caso si utilizza il termine di ecosistema per indicare l'intima connessione tra l'ambiente e l'insieme degli esseri viventi che lo abitano con reciproche influenze.

All'interno del corpo umano si trovano poi vari organi, apparati e sistemi (il sistema nervoso, endocrino, circolatorio, respiratorio, immunitario etc) che svolgono specifiche funzioni e concorrono al mantenimento della vita.

La Teoria Generale dei Sistemi studia le regole strutturali e funzionali valide per la descrizione di ogni sistema, indipendentemente dalla sua composizione.

Gli attributi fondamentali di un sistema sono:

  • comunicazione ed elaborazione dell'informazione
  • adattamento al cambiamento delle circostanze (autoregolazione)
  • auto organizzazione
  • automantenimento.

Autoregolazione, autoriproduzione, adattamento, immagazzinamento, elaborazione e trasmissione dell'informazione e i comportamenti a ciò finalizzati sono resi possibili da un processo di retroazione autocorrettiva (self corrective feedback) attraverso cui l 'informazione riguardante i risultati delle attività passate è riportata nel sistema, andando così ad influenzare il futuro.

Tutte queste regole ed informazioni passano però ad un livello non verbale, attraverso la comunicazione analogica.

L'Albero Genealogico, inteso come Anima Familiare, o Inconscio Familiare, risente di tutte le esperienze più o meno drammatiche vissute dai membri della nostra famiglia di origine, dove ogni membro che sia stato escluso tende a ripresentarsi sotto forma di sofferenza e quindi ancora una volta di sintomo.

Se un fratello o un fidanzato è morto o disperso in guerra, se un bimbo è morto in giovane età o una donna muore di parto, un altro membro della famiglia della generazione seguente tende a sostituire inconsapevolmente chi è stato escluso e ne imita il destino manifestando le sue emozioni ed i suoi sintomi, o cerca di seguirlo nella morte.

Se qualcuno nel passato non si è preso la responsabilità di una colpa grave, un bambino tenterà in seguito di espiare questa colpa, pagandone il prezzo con la sua salute, con la sua felicità, con il suo successo nella vita.

Attraverso la messa in scena delle costellazioni familiari, vengono portate alla luce le dinamiche nascoste che ci mantengono legati alla nostra famiglia e ci fanno appartenere a quel gruppo, dinamiche che ci spingono ad attuare dei comportamenti che condizionano sia la nostra vita che i nostri sentimenti, senza che questi ci appartengano personalmente.

APPROCCIO FENOMENOLOGICO

Nell'indagine fenomenologica ci si apre alla percezione di un'ampia gamma di fenomeni senza giudicare ne concentrarsi su nessuno in particolare, questo tipo di indagine richiede uno stato interiore privo di preconcetti, intenzioni e giudizi.

Dal greco "fainomai", ciò che appare, ciò che si rende manifesto, l'approccio fenomenologico nelle Costellazioni Familiari consiste di uno spazio scenico nel quale si collocano dei "rappresentanti" ossia persone che si prestano a dare un corpo e una voce a ciò che viene indagato.

Attraverso la connessione con il Campo Morfico o Campo Cosciente, la rete di informazioni presente intorno a noi, è possibile mettere in scena non soltanto il campo d'influenza della propria famiglia, ma qualunque sistema che risponda alle leggi fisiche del campo.

Rupert Sheldrake, fisiologo inglese, afferma che i sistemi sono regolati non solo dalle leggi conosciute dalla scienza fisica, ma anche da campi organizzativi invisibili, che lui chiama per l'appunto "morfogenetici".

Grazie alla Teoria Sistemica e all'Approccio Fenomenologico, siamo oggi in grado di mettere in scena attraverso dei rappresentanti ogni aspetto della nostra realtà interiore ed esteriore, di osservare quello che accade.

E' ormai risaputo che la maggior parte dei sintomi fisici sono di origine psicosomatica, vanno cioè considerati segnali, indicazioni che ci avvertono che qualcosa o qualcuno è stato escluso dalla nostra coscienza.

Sono ormai note le influenze delle dinamiche familiari nella genesi delle patologie sistemiche come schizofrenia, epilessia, attacchi di panico, parkinson, anoressia-bulimia, malattie congenite, tumore.

Lasciando agire la manifestazione dei nostri livelli inconsci, e osservandone la rappresentazione scenica possiamo dialogare con ogni componente dei vari sistemi e comprendere a fondo l'origine del disagio o del sintomo e quindi reintegrare nel sistema l'elemento mancante.

Il Sistema del soggetto viene rappresentato in modo vivente dai partecipanti del gruppo tra cui vengono scelti i "rappresentanti" e dopo una breve indagine sulla problematica del soggetto, si può fare una domanda focalizzata sul problema al quale la "Costellazione" cercherà di portare una soluzione.

Il soggetto dispone allora nello spazio/campo i rappresentanti della sua famiglia, del suo partner, del suo lavoro, dei suoi organi interni, delle sue patologie, dei suoi archetipi, poi si siede e osserva.

I rappresentanti vengono guidati dal campo morfico e dinamiche spontanee portano alla luce il vissuto emotivo delle persone reali o delle situazioni che questi rappresentano.

Attraverso quindi un misurato e graduale cambiamento delle posizioni dei rappresentanti nello spazio, più spesso spontaneamente ed a volte attraverso l'intervento del conduttore si riporta il "sistema" nel giusto ordine in una rinnovata armonia dentro la quale il soggetto interessato riprende il suo giusto posto.

Quando si giunge ad integrare il processo nel modo più rispettoso, riconoscendo, onorando, ringraziando e reintegrando nella coscienza ogni elemento escluso, allora le tensioni spariscono immediatamente e arriva la guarigione.